Polistirene - polistirolo espanso sinterizzato (EPS), ampiamente sfruttato nel settore edile come isolante termico ed acustico. Altamente performante! Le esperienze sempre positive da noi ottenute nel corso di questi decenni... Dettagli...
La Lana di Vetro Isover rappresenta una valida alternativa all' EPS per isolarsi sia dal caldo che dal freddo. Queste sue proprietà derivano dal fatto che si tratta di un materiale poroso: l’intreccio delle fibre di piccolo diametro costituisce una... Dettagli...
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Accade Domani, mette a disposizione 30.000 € per realizzare il progetto vincitore dell'edizione 2010. La competizione è divisa in due settori: profit e no profit. Nella prima, la profit, saranno valutate le idee che fanno riferimento a nuove tecnologie e nuovi materiali il cui obiettivo è la sostenibilità ambientale; la sezione no-profit avrà come obiettivo la sostenibilità ambientale delle amministrazioni e si andrà quindi dalla mobilità sostenibile, alla gestione dei rifiuti.
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Ancora un articolo molto interessante con dettagli ed istruzioni per te che sei in procinto di acquistare una nuova casa. Tutti sui blocchi di partenza: da domani scatta la corsa agli eco-incentivi 2010 stanziati dal Governo con l'apposito decreto per la sostituzione di elettrodomestici , moto, cucine, macchinari agricoli e per l'acquisto di una casa efficiente dal punto di vista energetico. Ed è proprio su quest'ultimo finanziamento volevamo concentrarci per provare a fare chiarezza sui requisiti e le procedure per avere accesso ai benefici, alla luce delle tante incertezze manifestate. Continua... Grazie a: Greenme.it - Articolo scritto da: Simona Falasca
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Sulla Gazzetta Ufficiale del 12/02/2010 è stato pubblicato il Decreto Minsteriale n. 35 del 26 gennaio 2010 che entrerà in vigore a partire dal 13 Marzo 2010.
Parliamo ancora di un decreto che comporterà alcuni cambiamenti di cui dovrai necessariamente tenere di conto se hai in progetto di eseguire lavori di riqualificazione energetica in uno dei tuoi edifici e per i quali intendi essere ammesso ai benefici fiscali previsti per tali opere, ovvero la detrazione del 55% su quanto dovuto al fisco con la propria dichiarazione dei redditi.
Scuriosando qua e la sul web abbiamo trovato questo articolo su greenme.it molto interessante e scritto in modo semplice e quindi di facile comprensione.
Partendo dal presupposto che non tutti noi siamo "addetti ai lavori" e che termini quali detrazioni fiscali, sgravi fiscali o riqualificazione energetica sono di facile comprensione ad una prima lettura, l' invito a perdere 2 minuti per capirne di più è sicuramente un suggerimento prezioso.
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Il sistema di isolamento a cappotto è un insieme inscindibile costituito da elementi diversi, ma tra loro compatibili e sinergici:
. Lastre isolanti in polistirolo, polistirene espanso (noto anche come polistirolo espanso sinterizzato), a ritardata propagazione alla fiamma, dimensioni 1000 x 500 ( 1000 ) mm, con spessori tra 30 e 120 mm, squadrate a spigolo vivo o battentate, con massa volumica di 15 / 20 / 25 o 30Kg/mc.
. Collante – rasante per l’incollaggio delle lastre isolanti al supporto e per la formazione del primo strato di intonaco (armato) sopra le lastre stesse;
. Rete di armatura, tessuta in fibra di vetro, per il rinforzo del primo strato di intonaco;
. Eventuale primer, quale prima protezione dell’ intonaco rinforzato;
. Finitura con rivestimento continuo sottile, di protezione dell’intero sistema agli agenti atmosferici;
. Sagome in lega leggera per i profili verticali e orizzontali;
. Ove necessari, tasselli di fissaggio profondo delle lastre isolanti;
Parliamo ancora di risparmio, di risparmio energetico e di come riuscire ad ammortizzare fin da subito una possibile spesa; ebbene sì! Potrebbero restare in vigore fino a tutto il 2012 le detrazioni fiscali del 55% per le spese relative all’efficienza energetica degli edifici.
Questo sarà possibile se verrà approvato un emendamento presentato da esponenti dell’Idv al decreto Milleproroghe, all' esame del Senato proprio in questi giorni.
La proposta prevede anche di estendere la detrazione alle spese per sostituire gli impianti di riscaldamento installando quelli alimentati a legna.
Già godono delle agevolazioni fiscali i lavori tipo isolamento termico di pareti e tetti, sostituzione degli infissi per diminuire la dispersione di calore, installazione di pannelli solari, sostituzione della caldaia con una più efficiente.
Sono interventi che, sebbene alleggeriscano le bollette, hanno un costo iniziale piuttosto alto: ma sicuramente vanno intesi come opere mirate al nostro benessere e a quello della collettività, dal momento che diminuiscono il consumo di energie fossili responsabili dell’effetto serra e se per giunta il nostro Governo ci da una mano... perchè no?
Per ulteriori dettagli e caratteristiche tecniche relative a questo prodotto ti invitiamo a visitare la pagina dedicata all' EPS HD polistirolo, polistirene espanso.
Poliart, produzione e vendita di polistiroloisolante per l'edilizia.
Un buon isolamento termico si traduce, a tutti gli effetti, nella conquista immediata di maggior comfort da godersi nella propria casa e da un sicuro risparmio economico tangibile fin da subito.
Ora, se la dispersione attraverso un serramento può essere da tutti facilmente prevedibile, chi mai andrebbe a pensare che dalle pareti esterne di un fabbricato può fuoriuscire fino al 40% del calore prodotto dal sistema di riscaldamento domestico?
Da qui l'esigenza di adottare tutta una serie di accorgimenti che possono risolvere con ottimi risultati il problema della dispersione del calore, evitando tra l'altro danni alla lunga gravissimi quali infiltrazione di umidità e muffe conseguenti.
Polistirene - Polistirolo Isolante
L'EPS detto comunemente polistirene - polistirolo espanso è composto da carbonio, da idrogeno e per il 98% d'aria.
Si presenta come materiale rigido e di peso ridotto. L' origine del prdotto è da ricercarsi nello stirene, un monemero ricavato dal petrolio, presente anche in alimenti come caffè, frumento, carne e fragole. Il polistirene - polistirolo espanso si ottiene attraverso la polimerizzazione dello stirene che si presenta sottto forma di piccole perle trasparenti. Queste ultime si espandono fino a 20-50 volte il loro volume iniziale grazie al contatto con il pentano (idrocarburo gassoso) e al vapore acqueo a 90°. All'interno delle perle viene a formarsi una struttura a celle chiuse che trattiene aria; di conseguenza le ottime caratteristiche d' impiego dell' EPS come isolante termico. Per sinterizzazione intendiamo il processo di saldatura delle perle che, sottoposte nuovamente a vapore acqueo a 110-120°, si uniscono fra di loro fino a formare un blocco omogeneo di polistirene - polistirolo espanso.
Nell' analizzare le varie situazioni che ci vengono sottoposte dai nostri utenti e clienti ci troviamo sempre più spesso a dover spiegare il concetto di barriera vapore in un intervento d' isolamento termico.
Facciamo a tale proposito una semplice premessa: in fase di scelta di un pannello isolante non c' è una regola precisa che ti possa indicare la giusta direzione; dovrai quindi capire cosa vuoi ottenere dal tuo intervento e soprattutto in che contesto andrai a collocare il materiale isolante. Come fare? Semplicemente analizzando la tua muratura.
Barriera vapore:Il vapore acqueo presente nell’aria attraversa le murature. Vi sono materiali isolanti assolutamente permeabili al vapore, altri meno ed altri assolutamente impermeabili.
In ogni caso la parete va sempre verificata rispetto al rischio di condensazione (il metodo di verifica è descritto nella norma UNI 10350 e un apposito software applicativo è disponibile all’ANIT). Un pannello permeabile sarà quindi indicato quando all' esterno della muratura non è presente uno strato impermeabile; non avrai in questo caso alcun rischio di condenza in intercapedine.
Contrariamente sarà indicato l' impiego di un pannello impermeabile a formare la nostra barriera vapore quando all' esterno della muratura è presente uno strato impermeabile; in questo modo andrai a scongiurare la possibilità di formazione di condenza in intercapedine.
Attenzione perchè un muro traspirante non serve per ricambiare l’aria: infatti esso può evacuare al massimo il 10% del vapore che è necessario rimuovere dalla tua abitazione; compito questo della ventilazione, non della permeabilità della muratura.
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Isolamento termico tetto a falde: abbiamo trattato questa mattina una problematica legata alla giusta maniera di operare quando ci troviamo a dover coibentare un tetto a falde come riportato nella foto qui a fianco; abbiamo per questo deciso di far nuovamente luce su questo intervento. Il Polistirene - Polistirolo Espanso nell' isolamento termico dei tetti a falde.
Oggi più che mai poniamo sempre più attenzione verso la possibilità di risparmiare; parliamo ancora di isolamento cappotto termico con pannello in EPS HD POLIART conforme alle nuove norme europee. Il “cappotto” più precisamente denominato “isolamento termico dall’esterno, per pareti verticali , con Pannello Poliart in EPS polistirene - polistirolo espanso HD alta densità ed intonaco sottile su isolante” è il sistema oggi e da oltre 30 anni più utilizzato in Europa per la coibentazione degli edifici civili, industriali, di servizio, nuovi e preesistenti. Per saperne di più visita la nostra pagina dedicata al cappotto termico.
Comunicazione sì, ma solo se i lavori durano per più anni d'imposta. L'agenzia delle Entrate ha pubblicato il modello che i contribuenti dovranno inviare per sfruttare la detrazione del 55% sul risparmio energetico. Il provvedimento – previsto dal decreto anticrisi – era atteso da tempo. Alla prova dei fatti, però, il nuovo adempimento riguarderà solo una minoranza dei contribuenti che effettuano interventi di riqualificazione energetica. Per tutti gli altri le regole rimarranno le stesse.
Cinque rate. La comunicazione alle Entrate deve essere inviata per i lavori che proseguono oltre il periodo d'imposta, per comunicare le spese sostenute negli anni precedenti a quello in cui i lavori sono terminati. Facciamo qualche esempio. Se il signor Rossi inizia i lavori quest'anno e li finisce entro il prossimo 31 dicembre, non ci sono cambiamenti rispetto alle regole attualmente in vigore. Rossi dovrà inviare la comunicazione al sito internet dell'Enea entro 90 giorni dalla conclusione dell'intervento e potrà detrarre il 55% delle spese sostenute nel 2009 in cinque rate annuali di identico importo. Niente comunicazione alle Entrate, dunque.
Lavori «a cavallo». La novità riguarda coloro che iniziano i lavori nel 2009 e li finiscono nell'anno successivo. Immaginiamo che il signor Verdi paghi un acconto a settembre di quest'anno e versi il saldo solo ad aprile del 2010, dopo la conclusione dei lavori. Secondo le nuove regole, Verdi dovrà comunicare alle Entrate le spese che ha sostenuto nel 2009. Dovrà usare il modello predisposto dall'Agenzia e l'invio dovrà avvenire in via telematica entro il 31 marzo 2010. Mentre la comunicazione all'Enea andrà fatta entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
Casi particolari. I contribuenti che hanno iniziato i lavori nel 2007 o nel 2008 e li finiranno nel 2010 – caso più unico che raro, in effetti – dovranno inviare la comunicazione per le spese sostenute nel 2009. Ma se li finissero nel 2009 oppure se nel 2009 non venisse sostenuta alcuna spesa, la comunicazione non dovrebbe essere inviata. Altro caso particolare è quello riguardante i soggetti diversi dalle persone fisiche, con periodo d'imposta non coincidente con l'anno solare: dovranno inviare la comunicazione alle Entrate entro 90 giorni dal termine del periodo d'imposta in cui sono state sostenute le spese.
Lavori speciali. Non cambia nulla per gli interventi agevolati e i limiti di spesa. La detrazione è riconosciuta per gli interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, sull'involucro di edifici esistenti, di installazione di pannelli solari e di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.
Con gli attuali aumenti delle bollette del gas pare impossibile pensare a parole come benessere e risparmio, tra tutti dilagano i soliti interrogativi: quanto si pagherà? Bisognerà riscaldarsi di meno? Come si potrà alleggerire la bolletta? Oggi noi di Poliart vogliamo proporvi una soluzione semplice ed efficace. Il protagonista è il Cronotermostato.
Di cosa si tratta? Prima di tutto dovete apportare un isolamento termico adeguato che diminuisca la dispersione del calore nella vostra abitazione. Per cui piccole correnti d’aria o spifferi devono essere subito individuati e tappati. La temperatura di pareti, finestre, pavimenti e soffitti non deve essere di molto inferiore alla temperatura dell’aria interna, massimo inferiore di 3° o 4°, se così non fosse il calore prodotto dall’impianto di riscaldamento rischia di disperdersi velocemente con perdite fino al 20-40%.
Mantenere costante tale temperatura è l’ideale per la maggior parte delle tipologie di case in terminidi benessere e risparmio energetico. Dopo aver apportato gli isolamenti necessari dovete installare un cronotermostato il quale, a differenza del normale termostato, può essere regolato in modo tale da ottenere temperature diverse nelle diverse aree della casa, nelle diverse ore della giornata e nei giorni della settimana. Ce ne sono di vari tipi e costano cifre fra i 70 e i 120 euro. Chi ha un minimo di praticità con la cavetteria elettrica può risparmiare il costo della manodopera installandolo da solo dopo averlo acquistato presso un rivenditore di componenti elettrici.
Non tutte le aree dell’abitazione hanno bisogno della stessa temperatura: camera da letto e cucina necessitano temperature basse sui 15° – 18° (la prima per problemi di igiene legati alla sudorazione notturna, la seconda perché è il locale più caldo della casa); mentre bagno e soggiorno necessitano di temperature sui 20° (proprio perché più frequentati e ove il fastidio del freddo è più risentito).
Oltre a ciò utilizzando il cronotermostato dovete pianificare il vostro riscaldamento per i diversi periodi e mesi invernali in base alle vostre necessità, con un limite massimo e minimo di temperatura entro il quale non è frequente l’effetto “attacca/stacca” del riscaldamento perché il calore è mantenuto costante dagli isolamenti apportati in precedenza. Potete per esempio mettere un massimo di 18° e un minimo di 16°. Diminuendo questo effetto e regolando il vostro piano di riscaldamento otterrete una chiara diminuzione del gas utilizzato e di conseguenza bollette più leggere.
Parliamo oggi di alcuni degli elementi fondamentali da tenere in considerazione durante un progetto d' isolamento termico del proprio edificio.
Partiamo con l' analizzare la scelta degli infissi e precisamente delle finestre che rappresentano sicuramente la maggiore causa di dispersione di calore per un’abitazione....E' sempre conveniente scegliere finestre con vetri doppi o tripli e, per prestazioni ottimali, orientarsi verso i cosiddetti vetri "basso-emissivi".
Attenzione: se il davanzale è di uno spessore opportuno, è consigliabile (anche) installare i doppi infissi (uno interno ed unoesterno), questi hanno il duplice vantaggio di creare un' intercapedine di aria che serve da isolante e di permettere un’aerazione controllata degli ambienti.
Gli infissi devono essere di materiale idoneo a ostacolare l’entrata di freddo e di umidità e di facile manutenzione. Ove possibile, scegliere infissi in legno o altro materiale isolante (PVC, metallo isolato con taglio termico, ecc.); gli infissi in PVC tra le altre cose hanno il vantaggio di richiedere pochissima manutenzione e di essere molto duraturi.
In caso non si abbia la possibilità di sostituire gli infissi, l’unica cosa che si può fare è verificare la tenuta di quelli esistenti provvedendo ad applicare delle guarnizioni di materiale isolante nei punti critici (solitamente strisce adesive di vinilgomma o polistirene).
L’applicazione di tendaggi pesanti rappresenta una ulteriore barriera al freddo, oltre che contribuire allagradevolezza del locale.
Altro elemento fondamentale è costituito dai cassonetti delle tapparelle che sono a diretto contatto con l’esterno. E’ utile identificare eventuali fessure tra muro e cassonetto ed utilizzare sigillanti siliconici, adesivi, stucchi o poliuretano in spray per chiuderle. In alternativa e/o in aggiunta si possono inserire all’interno del cassonetto stesso dei pannelli flessibili (simili a tappeti) in materiale isolante tipo poliuretano o polietilene.
Un’attenzione particolare va rivolta anche alle porte, soprattutto quelle che mettono in comunicazione con l’esterno: applicare quindi guarnizioni ove occorre e “paraspifferi” mobili o permanenti nella parte inferiore delle porte.
Poliart programma di affiliazione: Poliart è alla ricerca di persone motivate, pronte ad operare in sinergia con una struttura dinamica e stimolante, contattaci...
Risparmiare con Poliart: Il costo sempre crescente dell'energia ed al tempo stesso il rispetto dell'ambiente rendono indispensabile ridurre al minimo i consumi e gli scarichi inquinanti...
Cappotto termico Poliart: Il “cappotto” più precisamente denominato “isolamento termico dall’esterno, per pareti verticali, con intonaco sottile su isolante”...
L'espanso rigido in Polistirene è ad oggi il materiale leader nel settore dell'isolamento termico, senza il quale non è più possibile costruire in maniera aggiornata ed economica nel pieno rispetto del risparmio energetico...
Dimensiona il tuo EPS! Trova lo spessore e la densità giusta del pannello in EPS polistirene - polistirolo espanso da impiegare nel tuo specifico caso...