L' umidità di risalita è il fenomeno più diffuso attraverso il quale l'umidità penetra nei manufatti e costituisce una delle cause più frequenti del degrado degli edifici. In genere si manifesta nelle murature in corrispondenza dei piani terreni fino ad interessare un' altezza importante oltre il livello del piano di campagna.
La presenza di questa forma di umidità è dovuta essenzialmente ad un fenomeno fisico o meglio quello di veicolazione per capillarità, ossia la capacità dell'acqua di penetrare nelle murature e di risalire verso l’alto attraverso i capillari presenti nei materiali costituenti le murature stesse.
Il fenomeno della risalita per capillarità si manifesta ogni volta che un liquido entra in contatto con un vaso di piccole dimensioni, chiamato capillare, ovvero con un condotto sufficientemente ridotto nel quale si innesca il processo.
Secondo la legge di Jorin Borrelli: “un liquido contenuto in due vasi fra loro comunicanti rimane allo stesso livello ma, nel caso in cui uno dei due abbia dimensioni minime, cioè sia assimilabile a un capillare, il liquido sale nel vaso più stretto tanto più quanto più piccola è la sua sezione”.
Nel caso dell'umidità ascendente, il liquido è costituito appunto dall'acqua di cui il terreno èintriso e posto a diretto contatto della muratura che risa attraverso i suoi capillari presenti nei materiali da cui è composta.
La causa principale di questo fenomeno è imputabili innanzitutto al tipo di terreno di fondazione dell’edificio e alla sua capacità di trasmettere liquidi alla muratura ad esempio i terreni argillosi.
L'umidità di risalita viene poi smaltita tramite il normale processo dell’evaporazione attra- verso la superficie della muratura innescando un processo di disfacimento degli elementi che la costituiscono, provocandone i seguenti danni:
presenza diffusa di macchie e di efflorescenze saline;
distacchi degli intonaci dalla muratura per la presenza di sali veicolati dall'acqua e
provenenti dal terreno o dai materiali da costruzione che costituiscono la muratura;
I Sali sono i principali autori dei danni provocati dall’umidità di risalita.
I Sali, generalmente solfati, cloruri e, meno frequentemente, nitrati sciolti nell'acqua di risalita, infatti, vengono veicolati in superficie dove, per effetto dell’evaporazione, si trasformano allo stato solido ed aumentando di volume saturano i pori dei materiali con i quali e composta la muratura in special modo gli intonaci provocandone il rigonfiamento ed il successivo distacco. Cos’é la barriere chimica
E’ un trattamento che mira a impedire la risalita dell’umidità creando una barriera di resine impermeabilizzanti.
Il principio è quello di interrompere drasticamente il fenomeno di risalita capillare ma, a differenza del taglio meccanico, non compromette l’integrità statica della costruzione.
L’intervento consiste nel praticare dei fori nei quali vengono iniettati sostanze chimiche impermeabilizzanti. I tempi di esecuzione vanno da una settimana a dieci giorni ma si devono aggiungere i tempi di formazione della "Barriera chimica" (tre-quattro settimane) e i tempi di asciugatura dopo l’intervento (tre mesi circa).
Se si usano intonaci con pre-miscelati porogeni, i tempi si riducono sensibilmente.
Il sistema VEROSTOP
Il SISTEMA VEROSTOP è stato concepito per rendere più facile e efficace la formazione di una Barriera chimica;
VeroStop si differenzia dalla maggioranza di tipologie d’intervento per alcuni semplici ma importanti vantaggi:
Perforazione: foro di iniezione diametro 10/12 mm.
Confezione: VeroStop viene fornito in un flacone già dosato secondo la natura della mura-tura e pronto all’uso, evitando i facili e ricorrenti “errori di cantiere”, come la misurazione del dosaggio da inettare e la preparazione del formulato.
Stoccaggio: VeroStop viene fornito in scatole da nr° flaconi provvisti di collettore e diffusore, da un sacchetto di malta rapida, necessaria per la sigillatura dell’impianto alla muratura e da dettagliate istruzioni per l’uso.
DESCRIZIONE
Soluzione acquosa di particolari derivati silossanici, specificatamente studiata per l’impregnazione, profonda ed idrorepellente, contro l’umidità capillare di risalita in materiali edili ad alta e media porosità neutri o moderatamente alcalini.
PROPRIETA’
La particolare formulazione garantisce una penetrazione ottimale delle molecole della resina all’interno del tessuto murario fino ai pori più piccoli. Il supporto ed i suoi pori, dopo catalizzazione della resina, assumono quindi una elevata idrorepellenza tale da determinare l’interruzione della risalita capillare delle molecole di acqua.
CAMPI D’IMPIEGO
Murature in mattone
Murature in pietra,
Murature miste,
Tufo,
Laterizio tradizionale
Blocco in argilla
PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE
Asportare totalmente l’intonaco ammalorato scrostando la muratura fino a 50 ¸ 80 cm al di sopra del livello visibile dell’ascensione dell’umidità.
Asportare tutte le parti incoerenti sulla muratura approfondendo le fughe di malta esistente per non meno di 2 cm nel caso di malta friabile.
Rimuovere gli eventuali mattoni “marciti” e comunque portare a nudo la muratura ravvivata e sana.
Asportare eventuali presenze saline in superficie tramite raschiatura, spazzolatura o sabbiatura a secco.
PERFORAZIONE
I fori praticati nella muratura dovranno essere eseguiti mediante trapano perforatore a percussione, sul quale verrà installata una punta a vidiam avente diametro 10/12 mm.
La faccia della muratura sulla quale procedere per la foratura è indifferente, quindi potrete intervenire su quella più conveniente.
L’inclinazione della perforazione dovrà avere una piccola pendenza dall’alto verso il basso rispetto all’elevazione della muratura.
CON UN’ INTERVALLO DI cm 15 circa (vale a dire per un totale N°6 al metro lineare), nel caso in cui, ci troviamo su murature miste (mattone e pietra) e la posizione dell’ ipotetico foro si trovasse in corrispondenza di una pietra, effettuare il foro ai margini della stessa in modo che dopo la successiva iniezione, la resina protegga le sottostanti malte di allettamento su cui è appoggiata.
AD UN’ALTEZZA DI cm 10 dal piano di calpestio.
AD UNA PROFONDITA’ DI CINQUE SESTI DELLA SEZIONE DELLA MURATURA
Esempio: Muratura cm 10 foro profondità 08 cm Muratura cm 20 foro profondità 12 cm Muratura cm 30 foro profondità 22 cm Muratura cm 40 foro profondità 32 cm Muratura cm 50 foro profondità 42 cm
Per murature con alti spessori praticare i fori su entrambi i lati.
Consigliamo dopo la perforazione, di inserire la cannula nel foro per circa 40 mm e sigillare la stessa con l’apposita malta in dotazione della confezione.
Eseguire una sbruffatura avente lo spessore di circa 5 mm mediante malta premiscelata composta da leganti idraulici speciali insensibili ai sali solfati, da inibitori di cristallizzazione e inerti selezionati e vagliati dosati in opportuna curva granulometrica.
INIEZIONE
Collegare il flacone, contenente la resina specifica al collettore a vite del diffusore e appenderlo con il fondo rivolto verso l’alto alla muratura.
Importante che all’inizio della diffusione il flacone sia bucato, in maniera tale che il formulato per caduta fisica venga assorbito naturalmente dalla muratura.
Consigliamo di predisporre una partitura di appoggio, stabile, da utilizzare per il posizionamento dei flaconi.
CONSUMO
Il formulato ha un consumo volumetrico pari a 0,150 litri per centimetro di muratura al metro lineare.
Spessore muratura cm 10 Resa 1,5 litri al metro lineare NR°1 FLACONE da Lt 0,250 per foro
Spessore muratura cm 20 Resa 3 litri al metro lineare NR°1FLACONE da Lt 0,500 per foro
Spessore muratura cm 30 Resa 4,5 litri al metro lineare NR°1 FLACONE da Lt 0,750 per foro
Spessore muratura cm 40 Resa 6 litri al metro lineare NR°1 FLACONE da Lt 1 per foro
Spessore muratura cm 50 Resa 7,5 litri al metro lineare NR°1FLACONE da Lt 1 + NR°1 FLACONE da Lt 0,250 per foro
Spessore muratura cm 60 Resa 9 litri al metro lineare NR°1 FLACONE da Lt 1 + NR°1 FLACONE da Lt 0,500 per foro
Spessore muratura cm 70 Resa 10,5 litri al metro lineare NR°1 FLACONE da Lt 1 + NR°1 FLACONE da Lt 0,750 per foro
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